Che tu ne sia a conoscenza o meno al mondo, sopratutto online, esistono diverse community cosidette di “seduzione”,

La loro creazione si rifà al passato, più nello specifico all’America da cui sono arrivati fin da noi testi e libri scritti da sedicenti “artisti del rimorchio” o “Pick Up Artist” (PUA) e che, nel tempo, sono riusciti ad irretire nelle loro file un’infinità di adepti attratti dalla possibilità di aumentare i propri successi sentimentali/sessuali con relativa facilità.

Come faccio a sapere queste cose? Beh… in passato io sono stato uno di loro, sia in veste di allievo che in veste di insegnante.

Per quanto esistano molte scuole di pensiero ed alcune si siano piano piano separate dalle idee originali arrivando anche ad insegnare comportamenti relativamente innocui e perlopiù privi di menzogne e comportamenti dannosi, in molti continuano a seguire, quasi alla lettera, il pensiero ed i dettami delle scuole originali.

In questo articolo, tanto per cominciare bene l’anno nuovo, ti spiegherò come mai queste specifiche scuole di seduzione sono estremamente dannose ma parlerò dell’argomento da un punto di vista un po inedito… nonostante il subire queste tecniche (vere e proprie manipolazioni) sia sicuramente un’esperienza spiacevole, i danni possono essere davvero enormi anche per chi li utilizza ed è questo punto che voglio trattare: i danni che subisce la persona che decide di seguire gli insegnamenti di queste scuole.

…e sono molto più preoccupanti di quello che credi.

Pronto?

3… 2… 1… via!


I DETTAMI DELLE COMMUNITY DI SEDUZIONE

Quali sono i dettami in assoluto più dannosi che vengono insegnati dalle community di seduzione?

Cominciamo con una piccola lista e, successivamente, passeremo ad esaminare il perché, delle cose all’apparenza “innocue” (almeno per chi le utilizza) in realtà sono estremamente dannose.

Crearsi un alter ego

Il primo passo per poter far parte di queste community è la creazione di un alter ego che abbia un nome diverso dal proprio, un po come viene fatto nella scelta di un nickname su un qualsiasi forum presente online.

La differenza sta nel fatto che questo alter ego non si limita ad avere un nickname, ma viene espressamente spiegato che la persona deve abituarsi a pensare a questa creazione come ad una seconda pelle per fare in modo che, in caso di rifiuto, il rifiuto stesso possa essere depersonificato e non intaccare il proprio lato emotivo.

E’ il tuo alter ego che è stato rifiutato… non tu“.

Utilizzare degli acronimi per catalogare le donne

Una donna non è più: Alessandra, Francesca, Giulia, ecc ecc…. diventa invece:

  • se è carina una HB (Hot Babe) seguito da un punteggio che vada da 6 a 10 per catalogare il grado di bellezza.
  • se è bruttina diventa una WP (War Pig)

Perché tutto questo? Semplice: in questo modo innanzitutto è più facile vantarsi (“ho rimorchiato una HB10! Da paura!“) ma sopratutto perché così facendo l’apprendista rimorchione eviterà di dare eccessiva importanza alla ragazza in se, diminuendo, ancora una volta il nervosismo ed il lato emotivo all’interno dell’interazione, rendendo possibile agire con più lucidità.

La convinzione di far parte di un circolo di “eletti”.

Uno dei più famosi “PUA” dell’ambito una volta scrisse che al mondo esiste una società segreta… chi ne fa parte “tromba” gli altri invece sono degli sfigati che non ce la fanno.

Certo, le parole non sono esattamente le stesse ma questo è il concetto che c’è dietro.

Si crea quindi un ambiente “esclusivo” che innalza l’ego delle persone che ne fanno parte a discapito di… tutti gli altri.

L’Utilizzo di “Routine” per rimorchiare

Le cosidette “routines” altro non sono che storie e giochi inventati di sana pianta che hanno come scopo quello di interessare e colpire il “bersaglio” designato.

Ci sono persone che, durante la creazione del proprio alter ego, inventano di sana pianta una vita fatta di diverse esperienze e poi le ripetono a memoria incuranti del fatto che mai le hanno vissute veramente.

Sono però in pochi a fare una cosa del genere perché, dopotutto, richiede tempo ed impegno… è molto più facile navigare online e trovare routines già pronte e testate da altri da imparare a memoria e ripetere.

 

IN CHE MODO TUTTO QUESTO PENALIZZA CHI ENTRA A FAR PARTE DELLE COMMUNITY?

Rianalizziamo adesso i punti sopracitati spiegando i danni enormi che riescono a fare.

Ci tengo a precisare che per quanto gli argomenti trattati in questa piccola sezione siano frutto dei miei ragionamenti, prima di scriverli ho comunque provveduto a parlarne con la dottoressa Annalisa Barbier, in modo da accertarmi della loro fondatezza.

Crearsi un alter ego: se la cosa si fermasse alla creazione di un semplice nickname non ci sarebbe molto di cui parlare, ma il modo in cui viene creata una vera e propria immedesimazione nel personaggio porta, nel tempo, alla creazione di vere e proprie personalità distinte e, spesso, in contrasto tra loro.

Questo contrasto interno va a rodere non solo la percezione di se stessi ma crea anche degli enormi sbalzi emotivi che possono, in casi estremi, rivelarsi sotto forma di comportamenti al limite del bipolarismo.

 

Utilizzare degli acronimi per catalogare le donne: avete mai visto un film poliziesco in cui un cattivo rapisce il figlio o la figlia di qualcuno? Una delle prime cose che vengono fatte quando viene convocata una conferenza stampa è, dando per scontato che il rapitore la stia guardando, ripetere più e più volte il nome del rapito.

Si ripete il nome perché in questo modo si rende più difficile la depersonificazione dell’essere umano e, così facendo, diventa più difficile per il rapitore eseguire azioni violente se non addirittura letali, nei confronti del rapito.

L’utilizzo di acronimi quali HB o WP ottiene invece proprio l’effetto opposto: depersonificando a tal modo il “bersaglio” è vero che si diminuisce l’impatto emotivo durante una conversazione, ma è vero anche che si diminuisce ogni capacità emotiva ed empatica nel rapporto verso gli altri.

Se la cosa si protrae per un lasso di tempo sufficiente, le capacità emotive ed empatiche della persona che utilizza tali acronimi diminuiscono fino quasi a sparire e, nel caso in cui non ne siate a conoscenza, la mancanza di empatia ed emotività sono i due tratti principali delle persone comunemente chiamante “Psicopatici.

Il danno dovrebbe essere evidente, sia per le donne che avranno a che fare con loro che per l’aspirante rimorchione in se.

 

La convinzione di far parte di un gruppo di eletti:  il danno si ricollega direttamente a quello del punto precedente ma non è esclusivo all’ambito delle community quanto, invece, a qualsiasi gruppo strutturato come “setta“.

Facendone parte si comincia a considerare le proprie conoscenze ed amicizie che non approvano o (fortunatamente) non vogliono farne parte  come “inferiori” nonché stupide ed il risultato è semplice: oltre alla desensibilizzazione si arriva anche alla distruzione di ogni forma di rapporto umano “sano.

 

L’utilizzo di routines: utilizzare frasi e giochi programmati ed imparati a memoria ci assicura un aumento dei risultati nel breve termine perché si sa quasi sempre cosa dire ma nel lungo periodo ci assicura anche che la strutturazione di un rapporto sentimentale sano diventi praticamente impossibile.

Nel momento in cui vengono utilizzate frasi programmate per colpire ed impressionare infatti, ci stiamo assicurando che le persone attratte non siano attratte dalla nostra reale personalità quanto invece da quella costruita, quindi nel tempo e più nello specifico nel momento in cui la personalità originale fuoriesce da dietro la maschera, tutti quelli che abbiamo accanto si allontaneranno improvvisamente come per magia o, al contrario, si legheranno a noi in un rapporto basato sulla dipendenza e non sull’amore.

 

CONCLUSIONI

In parole povere: una persona che si lascia abbindolare da questo tipo di insegnamento, se lo segue per un lasso di tempo prolungato, rischia di arrivare ad un passo dalla psicopatia, condannato a relazioni vuote ed in totale solitudine vivendo uno stato emotivo di disgusto costante verso un mondo che “non capisce quanto lui sia, in realtà, estremamente figo” e crogiolandosi da solo nei vani successi sessuali ottenuti.

Direi che non è niente male come risultato per qualcosa che promette di farti vivere come una super star.

E tu… che ne pensi?

Un abbraccio,

Luca Leonardi

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