In questo articolo parleremo di come può arrivare a comportarsi un maniaco del controllo.

Te ne parlerò in maniera un po peculiare perché userò una storia vera.

Pronto?

3… 2… 1… via! 😀

COSA SIGNIFICA ESSERE UN MANIACO DEL CONTROLLO?

Semplice: un maniaco del controllo deve avere sempre tutto sotto controllo ed ha bisogno di fare in modo che tutte le persone che gli stanno vicino si comportino esattamente nella maniera che vuole lui.

La domanda successiva quindi dovrebbe essere: “come mai si diventa maniaci del controllo?

Nella maggior parte dei casi le manie di controllo sono un tratto caratteristico dei manipolatori narcisisti (argomento che puoi approfondire leggendo: “8 segni che hai a che fare con un manipolatore) e si sviluppano per la necessità che ha il narcisista di essere l’essere più importante dell’universo per le persone a lui vicine.

Tali manie sono anche frutto di profonde insicurezze che il narcisista quasi mai ammetterà di avere che lo portano, per l’appunto, a ricerca sicurezze nel dominio degli altri.

COME SI COMPORTA UN MANIACO DEL CONTROLLO?

Voglio raccontarti una storia vera.

Un’esperienza che è capitata proprio a me tempo fa.

Quando ho cominciato a lavorare su amoreoggi avevo bisogno di qualcuno che si occupasse della sua promozione in quanto io sono un insegnante, non un marketer e sfortunatamente senza un po di marketing al giorno d’oggi non si va da nessuna parte a prescindere dalla qualità e dai buoni propositi.

Quando si parla di marketing ovviamente non si parla solo di vendita ma di promozione di contenuti, direi un argomento non adatto agli articoli del sito 🙂

Così tramite un’amica ho conosciuto una signora (della quale eviterò di scrivere il nome per una questione di privacy) che a suo dire si occupava di marketing da una vita. Ci ho parlato, le ho spiegato il progetto e lei è stata più che felice di collaborare.

Il più grande contributo che ha dato alla creazione di amoreoggi è stato il consiglio di utilizzare il rosso come colore principale.

Era impegnata da un po di tempo con un uomo con il quale aveva, se ricordo bene, un paio di figli oltre ad altri ottenuti da relazioni precedenti.

Mi parlava spesso di lui, di come stessero bene insieme e di quanto lei lo amasse.

Sul serio, avrei quasi potuto commuovermi ascoltando le sue parole a volte.

Non fosse che lei gli teneva accuratamente nascosto il fatto che stava collaborando con me a questo progetto: brutto segno.

LA FINE DI UN RAPPORTO LAVORATIVO

Ad un certo punto lei ha cominciato a raccontare di quanto lui fosse geloso, di quanto lui non volesse che lei passasse il tempo sui social perché sui social si tradisce (argomento su cui non sono totalmente in disaccordo, puoi leggere l’articolo: “5 modi in cui i social rovinano le tue relazioni) e che cominciava ad essere veramente pesante.

Un giorno, da un momento all’altro, questa signora con cui collaboravo decide di cancellarsi da facebook e sparire, senza dire una sola parola.

Preoccupato ho contattato la nostra amica in comune per sapere che cosa era successo, solo per scoprire che le aveva risposto in maniera brusca che voleva restare da sola.

Era abbastanza chiaro per me che lui l’aveva portata ad un livello di esasperazione tale che per salvare la relazione aveva deciso di annullare la sua vita sociale e qualsiasi altro impegno lavorativo.

PASSANO MESI

Mesi e mesi dopo, all’improvviso, ricevo un messaggio su facebook dal suo profilo che aveva riattivato.

In questo messaggio mi diceva di come fosse contenta di vedere che il progetto era nato, cresceva e me ne prendevo cura come se fosse stato un figlio.

Mi disse che le cose andavano meglio, che si erano trasferiti… insomma un po di dettagli che mi fecero piacere.

A quel tempo stavo testando un’automazione di chat per facebook per scoprire se potevo essere in grado di mandare dei messaggi e dei video utili a chi li richiedeva in maniera automatica direttamente su facebook e così, visto che era tornata, le chiesi se aveva piacere di darmi una mano testando l’automazione.

Lei rispose di si molto volentieri e si iscrisse volontariamente alla sequenza di messaggi automatici.

Dovrei adesso aggiungere che lei e lui avevano il profilo facebook in comune…

…e quindi entro pochi giorni ecco arrivare, sulla mia bacheca e sotto alcuni post, dei commenti molto poco “sensati che non mi faccio scrupolo a mostrarti (dopotutto li ha scritti sul mio profilo ed in pubblico quindi posso farci quello che voglio, credo di essere anche troppo gentile ad oscurare il nome)

I COMMENTI DEL MANIACO DEL CONTROLLO MANIPOLATORE


Vorrei adesso porre la tua attenzione su alcuni punti chiave di questi messaggi:

  • io e mia moglie non abbiamo bisogno dei tuoi consigli: frase che dimostra fin troppo bene come lei, per paura, abbia accuratamente evitato di dirgli che l'iscrizione all'automazione era stata totalmente volontaria.
  • abbiamo scoperto: praticamente sta prendendosi la libertà di parlare a nome della moglie. Senza considerare il fatto che tale frase è in diretto contrasto con l'opinione reale, fornita in privato, da parte di lei che invece trovava il tutto molto interessante. Questo fa capire bene come lei, per paura di andare contro la sua opinione, abbia semplicemente detto "si" all'opinione di lui, accontentandolo.

Cercando di capire la situazione e non volendo mettere lei nei guai ho evitato di postare gli screenshot delle conversazioni avute con lei e semplicemente ho tentato di restare il più calmo e gentile possibile.

IL MANIACO DEL CONTROLLO MANIPOLATORE IN AZIONE

Questo è il modo in cui si comporta un maniaco del controllo insicuro, manipolatore e narcisista.

Beh, uno dei modi in cui può comportarsi una persona del genere, ce ne sono tanti altri.

La cosa più triste è che la vittima del maniaco del controllo quasi mai tenterà di andare contro la sua opinione anzi, la asseconderà anche a costo di annullare se stessa creando una relazione che si basa sulla sottomissione e sulla menzogna.

Può essere questa una relazione veramente felice?

Sfortunatamente no, se non nella testa di chi ci è intrappolato e di chi controlla.

Chi ci è intrappolato si convince che è felice in modo da salvaguardare se stesso, chi controlla… beh chi controlla è felice a prescindere perché quello che lo rende felice è proprio il controllo che ha sull’altro.

CONCLUSIONI

Nel prossimo articolo ti parlerò più nello specifico di alcuni comportamenti che vengono spesso attuati dai maniaci del controllo.

Per ora spero di averti dato qualcosa su cui riflettere. magari per arrivare a capire che anche tu sei vittima di queste persone o, magari, che anche tu fai parte di queste persone e che quindi dovresti darti una regolata (anche se so che non succederà, altrimenti non sarebbe una “patologia psicologica) per evitare che le tue relazioni finiscano a vivere nella menzogna e nella paura.

Un abbraccio,

Luca

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