Avresti mai creduto che al mondo esistono delle vere e proprie scuole a pagamento all’interno delle quali viene insegnato come diventare dei manipolatori relazionali?

Immagino la risposta sia no ed invece… esistono veramente!

Seducenti insegnanti che per centinaia (se non migliaia) di euro insegnano agli altri un’infinità di vere e proprie tecniche manipolatorie per creare attaccamento morboso, stati confusionali, eccitazione… e poterti aggiungere come tacca sulla loro cintura delle conquiste.

Sei pronto/a a scoprire la verità su una realtà squallida e perversa che oramai da anni appesta la nostra società?

3… 2… 1… via!

Cominciamo.

 

IL MONDO DELLA SEDUZIONE

Ci sono uomini (ma anche donne) che vengono attratti da questo mondo a causa di un malsano desiderio di aumentare le proprie conquiste sessuali, ma quasi tutti quelli che vi si avvicinano lo per tristezza, solitudine e speranza di riuscire finalmente a non passare le giornate da soli, tra rifiuti e diversi sensi di inadeguatezza.

Per diversi anni anche io sono stato parte del mondo dei manipolatori relazionali.

Per me fu la speranza, dopo una vita fatta di rifiuti, prese in giro da parte degli amici ed un tentato suicidio a seguito di una rottura dopo 4 anni di “innamoramento” silenzioso, di riuscire finalmente a trovare l’amore vero, quello che durava tutta la vita.

Si viene “sedotti” da queste promesse, da paroloni tipo “seduzione naturale“, “conquista tutte le ragazze che vuoi“, “falla innamorare davvero” e ci si lascia trascinare in un mondo all’interno del quale vieni giudicato non solo in base al numero di conquiste ma sopratutto in base al tempo che ci metti per farle.

Se riesci a baciare una ragazza nei primi due minuti di conoscenza sei un grande, se te la porti a letto la sera stessa sei un dio.

Ci sono poi quelli che si vantano di riuscire a controllarle come marionette, fino anche a riuscire a farle masturbare con un cucchiaio in diretta web.

Fui convinto a partecipare a questo festival di immoralità da poche semplici frasi: “se non vai con tante donne diverse non potrai mai riconoscere quella giusta quando arriva” e “come sei ora non va bene, devi cambiare per poter avere successo“.

Per una persona estremamente insicura e sfiduciata in se stessa come lo ero io la promessa di questi futuri risultati era sufficiente a sognare e così investii tempo, energie e soldi (tanti soldi, parliamo di corsi che vengono fatti pagare anche più di 3000 euro) in questo tipo di formazione.

Ma come funziona esattamente il processo “seduttivo” che viene insegnato dai più?

Mi concentrerò nello spiegare i punti principali e senza entrare nei dettagli anche perché, se dovessi farlo, ci vorrebbero probabilmente i 6 mesi di corso che affrontai tanti anni fa.

L’APERTURA

Generalmente chiamata “Opener“.

Ce ne sono di tipi diversi ma la più quotata generalmente è composta da una domanda che permette poi di far partire una conversazione interessante.

Una che mi ricordo bene ad esempio è: “Scusate ragazze mi serve un vostro parere… secondo voi un ti amo detto da ubriachi ha valore?

Una volta sentita la risposta si parte con una storia totalmente inventata sul fatto che un amico ubriaco ha detto “ti amo” alla sua migliore amica che ora pensa stiano insieme mentre lui non si ricorda neanche di averglielo detto.

Et voilà, questa domanda e questa storia hanno attirato l’attenzione della maggior parte delle ragazze portandole oltretutto ad investire tempo ed energia nella conversazione aprendosi ed esprimenti dei giudizi specifici che ci permetteranno poi di giudicarle.

A questo punto parte la conversazione ed i suoi elementi principali sono:

IL TIRA E MOLLA

Il tira e molla viene pubblicizzato come la tecnica seduttiva per eccellenza, quella assoluta, quella che se utilizzata bene permette di far cadere ai propri piedi ogni donna.

Consiste nell’abilità di lanciare alla ragazza in questione segnali contrastanti che la tengano perennemente nell’incertezza riguardo a quelle che sono le nostre intenzioni: “ci piace? Non ci piace? La vogliamo? Non la vogliamo?“.

Viene fatto a diversi livelli, partendo dalle semplici parole (wow, saresti fantastica se non fossi così acida), passando per per un mix di parole ed azioni (dire “sei stupenda” mentre la spingi via o, al contrario, “ti odio” mentre l’abbracci), arrivando poi ad interi periodi di tira seguiti da interi periodi di molla (una settimana piena di attenzioni seguita da una settimana di silenzio totale).

In psicologia questo atteggiamento, insegnato al costo di fior fior di quattrini, viene però chiamato “Breadcrumbing” ed è una delle principali tecniche dei manipolatori relazionali considerato sintomo di una personalità disturbata.

Un atteggiamento di questo tipo provoca una forte dissonanza cognitiva (una situazione psicologica in cui riceviamo informazioni contrastanti sullo stesso argomento e non riusciamo a capire qual’è la verità) che ci porta a sviluppare uno stato confusionale e, spesso e volentieri, ossessivo.

[PER SAPERNE DI PIU’ SUL TIRA E MOLLA PUOI LEGGERE: QUESTO ARTICOLO]

STORYTELLING

Ovvero l’arte di raccontare storie.

Si parte quasi sempre da un’informazione ricevuta dalla ragazza per imbastirci su una storia che vada a creare una sorta di connessione emotiva con lei, sempre senza dimenticare di infilarci dentro un po di tira e molla.

Ad esempio la ragazza potrebbe aver detto di amare le isole tropicali, ed allora noi potremmo partire con una storia in cui le diciamo che anche noi le amiamo tanto, infatti abbiamo in programma un viaggio ai caraibi. La nostra intenzione è quella di andare li ed aprire un bar sulla spiaggia.

Una volta fatto questo le potremmo proporre di venire con noi MA (e qui entra in ballo il tira e molla) solo se promette di tenere le distanze ed essere una semplice collaboratrice resistendo alla tentazione di saltarci addosso.

FRAMING E RE-FRAMING

Ovvero l’arte di inculcare una convinzione costruita a tavolino nella testa di un’altra persona.

Un esempio di framing potrebbe essere il dire ad una donna “ti prego, smetti di guardarmi il pacco, mi metti in imbarazzo. Preferirei davvero tanto tu mi guardassi negli occhi mentre parliamo“, anche se lei tutto aveva fatto tranne che guardarlo.

Una volta detto questo, ci siamo praticamente assicurati che lei comincerà a guardarci e, una volta fatto, si convincerà di averlo fatto anche prima e che, qunidi, è interessata a noi.

Il re-framing invece consiste nel fornire una spiegazione che vada totalmente a nostro vantaggio ad una qualsiasi azione realmente compiuta.

Magari la ragazza in questione ci ha sfiorato la spalla durante la conversazione, ed allora noi potremmo dirle “ehi, ho capito che ti piaccio alla follia ma gradirei conoscerti meglio prima di passare al contatto fisico!“.

Questo atteggiamento è quanto di più simile esista al Gaslighting, ovvero una tecnica manipolatoria molto usata dai manipolatori relazionali atta a modificare la percezione stessa dei pensieri e delle convinzioni della vittima.

La utilizzano tantissimi manipolatori relazionali, psicopatici ed anche assassini.

FREEZE

Il freeze arriva quasi sempre nelle interazioni che seguono la prima conoscenza.

E’ un atteggiamento finalizzato alla strutturazione di una forte paura di perdere da parte della vittima o, in questo caso, della ragazza.

Non appena lei fa qualcosa che a noi non piace (a prescindere che sia giusta o sbagliata), la reazione deve essere quella di scomparire totalmente, per giorni se non per settimane, senza fornire spiegazioni in maniera tale da fargliela pagare.

In psicologia però, questo atteggiamento viene chiamato “Ghosting” e fa parte della lista di tecniche manipolatorie che manipolatori relazionali e psicopatici attuano con maggiore frequenza.

 

LA COMMUNITY DEI MANIPOLATORI SERIALI

Queste sono le principali tecniche “seduttive” che vengono insegnate all’interno di community e scuole di seduzione.

Tali scuole e sopratutto gli insegnanti delle stesse, hanno nel tempo raggiunto una forte visibilità comparendo anche in televisione sui canali rai ed italia 1, in programmi famosi come ad esempio le iene.

Sembra che a nessuno interessi il fatto che tali tecniche, nonostante i nomi altisonanti che le rendono socialmente accettate, siano in realtà tecniche manipolatorie che vengono utilizzate nel 90% dei casi per ottenere un risultato sessuale a discapito di qualche povera malcapitata e che possono creare gravi danni psicologici a chi le subisce.

Viviamo in una società all’interno della quale, sempre di più, la manipolazione relazionale miete vittime a destra e a manca in numero sempre maggiore.

E cosa dovremmo aspettarci visto che non solo vengono rese legali ma addirittura legalizzate agli occhi dell’opinione pubblica a mezzo media?

Vogliamo riuscire ad avere delle vite più piene? Vogliamo poter vivere l’amore e le relazioni con maggiore serenità? Smettere di soffrire in continuazione?

Allora credo che dovremmo prendere molto seriamente argomenti tipo quello di cui ti ho appena parlato e le accuse con cui li sto accompagnando.

E’ da piccoli passi, da piccole accuse, da piccoli cambiamenti che è possibile cambiare il mondo.

Spero che questo articolo possa contribuire ad un cambiamento positivo.

Un abbraccio,

Luca Leonardi

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