Capita di avere a che fare con narcisisti e manipolatori.

Se si è fortunati si arriva poi ad un punto in cui i contatti cessano, si creano distanze e le possibilità che questi personaggi possano farci del male diminuiscono drasticamente.

Certo… lo stato traumatico confusionale e depressivo che spesso riescono a causare non svanisce dall’oggi al domani: i dubbi e le incertezze restano ad avvelenare piano piano la nostra vita ma, grazie a questa nuova distanza dalla causa del problema, abbiamo la possibilità di riprendere in mano le redini della nostra esistenza seppur con fatica ed impegno.

Eppure poi, spesso improvvisamente, ecco che avviene un nuovo contatto.

Uno squillo, una telefonata in cui ci viene chiesto solo come stiamo, un like o un commento sotto un post o una fotografia.

Ed in quel momento esplodono nuovamente dubbi e paranoie: come mai mi ha contattato? Che cosa vuole da me? Può essere che le cose siano cambiate?

E così sbagliamo. Rispondiamo a quel contatto convinti che la nostra risposta sia totalmente innocente, solo curiosa.

Non ci rendiamo conto che, rispondendo a quel contatto, abbiamo quasi sicuramente trasmesso al manipolatore di turno che i “giochi” possono ricominciare.

In questo articolo voglio provare ad eliminare uno dei motivi per cui le persone commettono l’errore di rispondere a questi ricontatti: la curiosità relativa a “come mai mi sta ricontattando? che cosa vorrà?“.

Pronto?

3… 2… 1… via! 😀

 

COSA CERCANO NARCISISTI E MANIPOLATORI DALLE LORO VITTIME?

Esiste un solo vero motivo per cui queste persone manipolano e distruggono: desiderio di controllo.

Riuscire a controllare gli altri, trasformarli da quello che sono a quello che loro vogliono siano, è un po come sostituirsi a dio e sentirsi onnipotenti. E’ un po come una sorta di “droga.

Molte persone, sopratutto donne, sono convinte che le manipolazioni siano finalizzate al raggiungimento di rapporti sessuali ma questo è errato in quanto per queste persone il sesso non è un obiettivo quanto un mezzo per raggiungere il loro reale scopo.

Riuscire ad ottenere un rapporto sessuale infatti, è un po come riuscire a sottomettere un’altra persona alla loro volontà e, quindi, molto appagante per l’ego.

Un po come in guerra erano all’ordine del giorno gli stupri ottenuti con la violenza (il cui scopo era, per l’appunto, un’affermazione di superiorità sugli sconfitti), così molti manipolatori ricercano il controllo sugli altri tramite il raggiungimento di un rapporto sessuale ottenuto tramite la violenza psicologica e la manipolazione.

Dobbiamo sempre ricordare però che, come dicevo, non è il sesso il reale obiettivo quanto invece il controllo sulla persona, corpo ed anima, che il sesso “dimostra“.

In quanto tale un manipolatore, essendo interessato più al controllo che al sesso, può contattare e “giocare” con qualcuno anche senza implicare il sesso nell’equazione.

 

QUALI SONO LE VITTIME PREFERITE?

Si tende a credere che queste persone scelgano personalità debole e disturbate, più facilmente influenzabili, e questo è vero ma solo in parte.

E’ vero infatti che più una persona è emotivamente fragile e più è facile influenzarla ma è vero anche che una persona di questo tipo, per quanto possa essere facile da manipolare, non “aggiunge” quasi niente alla vita del manipolatore stesso.

Dobbiamo capire che i manipolatori molto raramente sono nati tali e, molto più frequentemente, sono diventati quello che sono a seguito di esperienze ed educazioni traumatiche che hanno permesso lo sviluppo di una personalità disturbata.

Per quanto spesso esista quindi un forte accento narcisistico alla propria personalità, tale accento è spesso strutturato come una sorta di copertura ad una personalità estremamente insicura che viene nascosta ed annichilita dietro una facciata di forza ed egocentrismo.

Il bisogno quindi, per quanto venga nascosto e spesso non realizzato dai manipolatori stessi, è quello di innalzarsi il più possibile sopra gli altri proprio perché inconsciamente il “dentro” è debole, insicuro e mi verrebbe da dire quasi disgustoso.

Per potersi realmente innalzare ai loro stessi occhi quindi, il controllo deve spesso essere esercitato su persone solari e piene d’energia, così da poterle usare come una sorta di “batteria personale.

Possiamo quindi dire che si, una persona fragile è particolarmente soggetta a diventare vittima di un manipolatore ma, alla stessa maniera, sono molto a rischio anche le persone che appartengono ad una categoria quasi diametralmente opposta alla prima: ovvero quelle empatiche, solari e piene d’energia, che è assolutamente indispensabile per un manipolatore riuscire a controllare e “risucchiare” piano piano.

 

COME MAI UN MANIPOLATORE MI RICONTATTA DOPO TANTO TEMPO?

Quando un manipolatore ti ricontatta con un like, un commento o un messaggio, non sta facendo altro che imitare un pescatore che getta in acqua un’esca attaccata ad un amo.

La getta… e poi aspetta che il pesce abbocchi.

Lui è il pescatore.. e tu sei il pesce.

Lui sa bene che ti farai mille domande sul perché ti ha ricontattato esattamente come sa bene che questa curiosità ti porterà, nella maggior parte dei casi, a rispondere.

Nel momento in cui rispondi però.. quello che avrai fatto sarà stato dargli nuovamente la possibilità di manipolarti nel tentativo di riconquistare il controllo su di te.

Non necessariamente (anche se occasionalmente) in maniera sessuale, è opportuno ricordarlo, ma emotivamente.

Ti ricontatta perché farlo è per lui o lei un modo di “riaprire i giochi” e ricostruirsi una possibilità di controllarti e, nel contempo, distruggerti rendendoti succube e sottomesso alla sua esistenza.

 

CONCLUSIONI

Se hai avuto la fortuna di riuscire a tagliare i legami con un manipolatore… allora non tornare sui tuoi passi. Mai.

Qualsiasi cosa lui o lei faccia (ricordiamo in fatti che manipolatori e narcisisti esistono sia maschi che femmine) resta saldo sulla tua decisione e non tornare indietro.

Ignora, evita di risponde e non dargli nuovamente la possibilità di nuocerti.

Prima di salutarti lascia che ti consigli di acquistare e leggere un libro molto bello scritto dalla dottoressa Cinzia Mammoliti che si intitola: “INTERVISTA AD UN NARCISISTA PERVERSO“.

Il libro tratta la storia di un narcisista perverso e manipolatore e di una delle sue vittime ed all’interno è possibile vedere che lei, la vittima, ad un certo punto era riuscita ad ottenere una certa distanza dal suo carnefice… esattamente come è possibile rendersi conto di cose le è poi successo quando è “caduta” dandogli nuovamente la possibilità di nuocerle.

Io nel frattempo mi auguro che questo mio piccolo articolo possa esserti stato utile.

Un abbraccio,

Luca Leonardi

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