Quando abbiamo a che fare con altre persone tutti noi, rendendocene conto o meno, applichiamo dei severi giudizi al suo essere e, in base a questi, decidiamo il “ruolo” che tale persona vorremmo avesse nella nostra vita.

Ovviamente non sto parlando di decidere razionalmente di giudicare una persona quanto di qualcosa di istintivo che fornisce la sua risposta sotto forma più di emozione che non di pensiero (che comunque arriva in un secondo momento).

In una comunicazione “faccia a faccia” sono il linguaggio del corpo, il tono di voce e le parole pronunciate (nonché l’aspetto fisico) che diventano immediato metro di giudizio e scatenano in noi diverse emozioni facendoci provare sensazioni di disagio, di eccitazione, di interesse e così via.

Il punto è: da cosa dipendono queste sensazioni? Come mai una cosa che fa eccitare una persona provoca fastidio in un’altra? Perché è impossibile piacere a tutti?

E sopratutto… come mai spesso e volentieri sono le persone peggiori le più ammirate ed inseguite?

In quest’articolo parliamo proprio di questo.

Pronto?

3… 2… 1… via!

 

L’IMPORTANZA DELLA PERCEZIONE

Tutti noi veniamo esposti fin dalla nascita a diverse esperienze che contribuiscono a formarci in quanto individui. 

Nonostante la credenza comune sia che sono le esperienze vissute quelle utili alla nostra formazione, in realtà oltre a queste vi sono anche le esperienze viste e quelle raccontateci da altri.

Ogni singola esperienza contribuisce a formare quelle che sono le nostre convinzioni inconsce e, tali convinzioni, influenzano poi la nostra percezione del mondo e degli altri, modificando le nostre emozioni in base ad esse.

Un esempio pratico facilmente comprensibile del meccanismo è la creazione di una fobia: magari abbiamo visto qualcuno attaccato da un cane e si è formata in noi la convinzione inconscia che i cani siano pericolosi.. così alla sola vista di un cane, fosse anche un cucciolo, percepiamo pericolo e proviamo una forte sensazione di paura.

La stessa cosa succede quando ci relazioniamo con gli altri: le esperienze vissute, viste o sentite hanno formato in noi determinate credenze inconsce e così ci ritroviamo inconsciamente ed emotivamente a “giudicare movimenti, aspetto, tono di voce, parole, idee… in base alle nostre credenze.

E’ possibile e sopratutto probabile che gli individui, grazie all’enorme numero di esperienze diverse che è possibile vivere dalla nascita in poi, strutturino convinzioni diverse tra loro e, quindi, quello che attrae una persona potrebbe tranquillamente terrorizzarne o disgustarne un’altra.

E’ proprio grazie a questa diversità che tutti quanti noi passeremo la vita circondati sia da persone che non ci considerano neanche che da altre che invece ci considerano “top”.

 

MODELLI DI MANIPOLAZIONE DI MASSA

Una delle caratteristiche peggiori della razza umana è che nella maggior parte degli esponenti della nostra specie è vivo il desiderio intrinseco di dominio: vogliamo dominare la natura, gli animali, gli altri esseri umani e, avendone la possibilità, tenteremmo anche di dominare Dio stesso.

Capita quindi che la nostra società si evolva praticamente sempre in maniera tale da ricercare le più alte possibilità di dominio, da parte di determinati individui, verso gli altri.

Continuiamo infatti a creare nuove e sempre più pericolose armi proprio per questo motivo (anche se spesso ci auto convinciamo che siano per “difesa” nel caso siano gli altri che vogliono dominare noi), ma il dominio fisico non è l’unico tipo di dominio esistente.

Molto più subdolo e pericoloso è, infatti, il dominio mentale sugli individui ottenibile manipolando a piacere le loro convinzioni. La domanda diventa quindi: come e perché manipolare?

Il come è semplice: fornendo dei modelli da seguire alla massa ed associandoli al successo.

Questo meccanismo è alla base del 99% delle pubblicità che vediamo in giro nonché del 99% dei programmi televisivi.

Vediamo persone belle, felici, allegre (quindi quello che tutti noi vorremmo essere) associate a determinati prodotti e quindi, dopo che quell’immagine ci viene sparata negli occhi fin dalla nascita anche decine di volte al giorno (e ricordiamo che le esperienze VISTE contribuiscono alla creazione delle convinzioni) diventa quasi inevitabile associare a quel modello o a quel prodotto l’idea di “successo a cui agognamo, rendendo più facile per le varie società che operano in favore del profitto venderci i loro prodotti.

Lo stesso si può dire per social media tipo instagram che donano visibilità, fama e spesso soldi ad individui che in circostanze diverse sarebbero prese in giro da tutti e categorizzate come “deficenti” o “troie(lo so, brutte definizioni che sarebbe meglio non affibbiare a nessuno, ma è indubbio che in un contesto diverso sarebbero proprio questi i personaggi maggiormente “vittime” di tali categorizzazioni) e programmi simili al grande fratello che forniscono modelli disfunzionali di personalità e comportamento associandoli però al successo nella vita.

Così veniamo manipolati, si formano in noi convinzioni che ci portano a considerare “normale” comportamenti distruttivi ed immaturi, a mettere i nostri soldi in mano a chi non ha alcun interesse verso il nostre reale benessere, la nostra vita in mano a politici più bravi ad apparire davanti alle telecamere che non ad aiutare noi cittadini e che svendiamo noi stessi ed il nostro valore sui social comportandoci come quelle persone che oramai ci fanno da modelli e restando incinte a 13 anni per poi abortire, drogandoci e, fondamentalmente, diventando sempre più degli organismi ben lontani dall’ideale dell’essere umano “razza che si distingue dagli animali grazie al suo intelletto“.

 

COME MAI SPESSO FINIAMO COI PARTNER SBAGLIATI? L’INGANNO DEL MONDO MODERNO

Il motivo per cui finiamo spesso con dei partner sbagliati è proprio a causa di questa enorme manipolazione di massa a cui siamo sottoposto fin da piccoli.

Le nostre emozioni vengono influenzate dalle nostre convinzioni e le nostre convinzioni sono a loro volta influenzate da queste manipolazioni e quindi diventa solo “normale” che chi si comporta in maniera disfunzionale spesso e volentieri risulti più attraente di chi, invece, è abbastanza maturo da non sentire il bisogno di apparire o di ricevere giudizi positivi da parte degli altri e, quindi, resta più in disparte.

Ricordiamo infatti che il bisogno di approvazione altrui che si manifesta tramite l’accurata progettazione dell’apparire in un certo modo agli occhi degli altri è uno dei principali indicatori di una bassa autostima e, spesso di personalità problematiche.

Inevitabile quindi che per chi senza rendersene conto la manipolazione sociale dei modelli e degli stereotipi forniteci dalla società le persone più problematiche risultino istintivamente più attraenti mentre quelle migliori, più adatta a relazioni a lungo termine, provochino spesso emozioni più negative.

 

CONCLUSIONI

Spero che questo articolo possa esserti servito a capire qualcosa in più riguardo alle “forze” (se così vogliamo chiamarle) che ci governano ed indirizzano verso concetti, idee ed emozioni quasi sempre negative per il nostro essere e che ad questo momento in poi alcuni aspetti della tua vita potranno essere visti, analizzati e quindi interpretati con maggiore lucidità e cognizione di causa.

Un abbraccio,

Luca Leonardi

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